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TERAMO E IL TEATRO LIRICO

Dorotea Monti, bolognese, celebre e affascinante, fu la prima donna di teatro per la quale impazzirono i teramani. Essi la videro per la prima volta e se ne innamorarono tutti nel Carnevale del 1792, quando fu solennemente inaugurato il Teatro Corradi. A lei furono dedicati inni e versi, sciolti e in rima baciata. Sotto le sue finestre si alternavano legioni di corteggiatori, le si inviavano fiori e messaggi.

Da quella lontana stagione di fine Settecento, si alternarono sul palcoscenico del Corradi grandi rappresentazioni di opere liriche e notissimi interpreti, fino a quando, deperita nel tempo la struttura di un teatro privato che i proprietari non erano più in grado di rinnovare, Teramo non riuscì ad avere, dopo vari tentativi andati a vuoto e grandi sacrifici, un teatro pubblico, il Comunale, inaugurato in pompa magna la sera di sabato 20 aprile 1868 con Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi e Maria di Rohan di Gaetano Donizetti, oltre a due Balli fantastici di Ettore Barracani.

In questo libro, Serpentini, dopo aver dedicato un primo volume alla storia delle proiezioni cinematografiche a Teramo, racconta quella delle rappresentazioni di opere liriche, verso le quali i teramani hanno mostrato sempre grande interesse e sicura passione. Si susseguono anni grandiosi e stagioni più magre, con ricorrenti difficoltà economiche e organizzative, grandi allestimenti con i più celebrati artisti del canto lirico del proprio tempo e spettacoli più modesti, con ampie parentesi grigie, in cui il Comunale rimaneva chiuso e il “bel canto” sembrava irrimediabilmente scomparso.

Con puntualità certosina, il volume ricostruisce anno per anno e mese per mese i vari allestimenti, con un ricco corredo di note che illustrano l'importanza e i dettagli della carriera artistica dei tanti interpreti che hanno calcato i palcoscenici teramani: quello del settecentesco Teatro Corradi, quello dell'ottocentesco Teatro Comunale (fino al suo abbattimento, avvenuto nel 1969) e del nuovo Cine Teatro Comunale che prese il suo posto, quello del Cinema Teatro Apollo, inaugurato il 14 dicembre 1912.

Il volume si spinge nella sua ricostruzione storica fino al primo decennio del Duemila, quando il teatro lirico a Teramo era caratterizzato da esigenze e da caratteristiche del tutto nuove e diverse, in una realtà sociale, economica e culturale completamente differente.