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L'UOMO DEL LAGO

 

Alla sua seconda prova, Vito Fusaro riesce ad essere ancora più convincente come narratore. In Come prima. Lettere ad Alessandra aveva attinto a piene mani nel groviglio delle sue emozioni, continuando una corrispondenza immaginaria con la figlia tragicamente perduta e intrecciandola con quella reale di quando lei era ancora in vita. In questo suo secondo romanzo breve, continua la sua “ricerca” dentro di sé, che si risolve in una rivelazione finale e rappresenta una riaffermazione di rassegnazione e di serenità. Il dialogo con “l'uomo del lago” è un cercare il “sé” nell'altro e “l'altro” in sé.

 

Elso Simone Serpentini