Artemia Nova Editrice
IL POSTFASCISMO A TERAMO E NEL TERAMANO
IL POSTFASCISMO A TERAMO E NEL TERAMANO

IL POSTFASCISMO A TERAMO E NEL TERAMANO

Dalle epurazioni alla Costituente

Autore: Elso Simone Serpentini

Genere: Saggistica

€ 28,00

Descrizione:

Un'altra pagina di storia che non era stata ancora scritta dettagliatamente: quella dei primi giorni immediatamente successivi all'entrata nel territorio teramano delle truppe alleate e delle formazioni partigiane, del lento processo di “normalizzazione” e di ricostituzione dei principali organismi di governo politico ed amministrativo e delle istituzioni delegate a rappresentare le istanze dei cosiddetti “partiti democratici”, i cui rapporti conflittuali andavano regolati.

I compiti affidati al C.L.N. provinciale furono diversi e di diversa natura, compresi quelli di una “defascistizzazione” degli uffici e degli impieghi pubblici e di epurazione degli appartenenti al caduto regime fascista, con la sospensione dei diritti elettorali attivi e passivi. Le amministrazioni comunali vennero affidate prima a C.L.N. locali, poi a commissari prefettizi e infine a sindaci e giunte nominati e in un secondo momento risultanti dall'esito di elezioni democratiche.

Dal giugno 1944 alle elezioni per l'Assemblea Costituente che si tennero il 2 giugno 1946, si visse un periodo contrassegnato da difficoltà e da contrasti tra partiti ricostituiti, almeno nelle intenzioni, su basi democratiche, in un processo di graduale distacco dalle disposizioni imposte dal Governo Militare Alleato e di crescente tensione politica, da contraddizioni e da confusioni di ruoli e di identità, da tentativi individuali e di gruppo di scrollarsi di dosso le compromissioni con il passato regime fascista, di difendersi da accuse di collaborazionismo con il “tedesco invasore” e con le istituzioni fasciste, di accreditarsi come “patrioti” da parte di chi sperava di vedersi riconoscere gli stessi meriti esibiti ben più documentatamente da chi davvero aveva preso parte alla lotta antifascista clandestina.

Accanto alla caccia al fascista, finalizzata a impartire punizioni ritenute “giuste e doverose”, si aprì la stagione del doppiogiochismo e dell'inversione di tendenze politiche, affiancata da quella dell'occultamento, a volte della distruzione, di prove documentali e di coinvolgimenti che si voleva far dimenticare. Ci furono punizioni, ripensamenti, esagerazioni, indulgenze, perdoni e severità intransigenti, non sempre guidate da ragionevolezza e da equilibrio. Dopo “Teramo e il teramano negli anni della guerra civile” e “Tempo Nuovo. Il Fascismo Repubblicano teramano”, in questo libro l'autore svela altre pagine relative a vicende storiche troppo a lungo ignorate o trascurate.       

Info

Codice ISBN: 978-88-94877-87-8

Pagine: 592

Informazioni: FORMATO 15X21 cm

Status:

Anno di pubblicazione: 2019

  • Elso Simone Serpentini

    ELSO SIMONE SERPENTINI, già docente di storia e filosofia e collaboratore e direttore di periodici e testate radiotelevisive, dopo aver pubblicato Storia del calcio teramano 1913-1982 (1982) e Consigliere si calmi (1990), in cui proponeva uno studio del linguaggio politico usato nelle assemblee pubbliche elettive, nel 2001 ha dato vita alla collana La Corte! Processi celebri teramani (nella quale sono stati finora pubblicati trentasei volumi), in cui ricostruisce crimini e relative vicende processuali con uno stile narrativo che, ispirandosi ad una scrittura postmoderna, unisce il rigore documentaristico alle tecniche descrittive della letteratura gialla classica.

    Nel 2004 ha dato vita alla collana Briganti d'Abruzzo (sono apparsi finora cinque volumi sul brigantaggio medievale e rinascimentale). Nel 2008 ha pubblicato la prima traduzione in italiano moderno del capolavoro della letteratura spagnola barocca Il Criticone, di Baltasar Gracián (1651/57). Nel 2009, insieme con lo studioso francese Maurice Mauviel, ha pubblicato Enrico Sappia, Cospiratore e agente segreto di Mazzini, una biografia assai documentata di un protagonista e testimone dei principali fatti storici europei dalla fondazione della Repubblica Romana ai primi anni del Novecento, curando nel 2016 i suoi Scritti abruzzesi, una serie di articoli pubblicati dal 1879 al 1886 con lo pseudonimo Enrico Sappia De Simone.

    Studioso di storia della Massoneria, èautore di All'Oriente di Teramo. La Massoneria teramana tra storia e cronaca (2014), con Loris Di Giovanni di Storia della Massoneria in Abruzzo (2019), con Loris Di Giovanni e Roberto Carlini Il manoscritto di Pianella. Un catechismo abruzzese del primi dell'Ottocento (2019) e con Loris Di Giovanni, Marcello Mazzoni ed Emidio D. De Albentiis Fabrizio Padula. Il medico, il politico, l'artista, il massone (2020).

    Ha curato, nell'ambito dello studio della storia teramana, Solo il piccone.Come fu abbattuto il Teatro Comunale di Teramo (2015), Teramo e il cinematografo (2015), Teramo e il teatro lirico (2016), Teramo e il teatro di prosa (2017), Teramo e il teramano negli anni della guerra civile (2017), Tempo Nuovo. Il Fascismo Repubblicano teramano (2018), Il postfascismo a Teramo e nel teramano (2019).Nel 2017 ha pubblicato Ritorno a Spinoza, una quasi autobiografia filosofica.

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